Il mito dell’audit organizzativo

“Si puo’ applicare la metodologia dell’Audit Clinico a problemi strettamente organizzativi, si parla allora di ‘audit organizzativo’.”
In Italia non di rado si incontra la speranza di poter applicare la metodologia dell’audit clinico anche su problematiche di tipo meramente organizzativo, sebbene esistano altri strumenti piu’ idonei (p.es. un gruppo di miglioramento che segue il ciclo PDCA, detto “ciclo di Deming”). L’assenza di criteri e standard esterni, che siano basati su evidenze scientifiche, fa si’ che questa speranza generalmente venga delusa.Si tratta di uno dei malintesi piu’ diffusi, costituito dalla combinazione di 2 equivoci:
(a) Il metodo dell’Audit Clinico, creato negli anni ’50 e ’60 da Paul Anthony Lembcke, nasce come metodo di valutazione della qualita’ tecnico-professionale in ambito sanitario e come strumento per lo sviluppo professionale; negli anni ’90 si arricchisce degli elementi della Evidence Based Medicine. Oggetti dell’Audit Clinico sono sempre tematiche di natura clinico-assistenziale e mai problemi squisitamente organizzativi. Cio’ e’ dovuto anche al fatto che raramente esistono raccomandazioni basate su evidenze scientifiche, relative ad ambiti organizzativi, e che la soluzione di problemi organizzativi non presuppone le competenze specifiche delle professioni mediche o sanitarie.
(b) Il termine “audit organizzativo” andrebbe usato correttamente solo in 2 situazioni:
– come sinonimo di “verifica ispettiva”, in particolare nell’ambito dell’Accreditamento Istituzionale e della Certificazione, coerentemente con il lessico della norma Iso 19011,
– per quella parte degli Audit Clinici nazionali o regionali in cui vengono valutati anche aspetti di struttura (dotazioni tecnologiche, di organico, di competenza clinica ecc.); questo tipo di Audit e’ piuttosto raro in Italia.
La ricerca in Internet ed il colloquio con i colleghi rivelano, invece, un’ampia varieta’ di usi del termine “Audit Organizzativo”: come sinonimo di “meeting di discussione” su aspetti organizzativi della sanita’, come approccio consulenziale (ascolto di alcune funzioni e ruoli nelle aziende, per valutare il rapporto fra azienda e collaboratori, per diagnosticare il funzionamento organizzativo dell’azienda, cliente della societa’ di consulenza), ecc.

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