Un audit parziale ha prodotto comunque qualche risultato positivo

Tanvetyanon T, Lee J-H, Fulp WJ, Schreiber F, Brown RH, Levine RM, et al. Changes in the Care of Non–Small-Cell Lung Cancer After Audit and Feedback: The Florida Initiative for Quality Cancer Care. JOP. 2014 Jul 1;10(4):e247–54.

Gli autori di questo lavoro sono in buona parte medici oncologi che lavorano in Florida, l’impostazione metodologica è stata data da P.B. Jacobsen, psicologo del Moffitt Cancer Center di Tampa. Il lavoro fa parte di un progetto più ampio che riguarda anche la qualità delle cure per il carcinoma del colon e quello della mammella. Probabilmente si tratta del primo audit pubblicato sul trattamento di questo specifico tumore.
L’idea dell’audit era quella di valutare l’adesione alle Linee Guida sul trattamento del Ca. Polmone “non a piccole cellule” (NSCLC); è stata fatta una prima rilevazione dei dati nel 2006 su 518 pazienti trattati da 10 oncologi ed una seconda nel 2009 su 573 pazienti. Per 5 criteri su 16 vi è stato un miglioramento statisticamente significativo:
– la qualità della documentazione clinica: stadiazione entro 1 mese dalla prima visita, “flow sheet” per pazienti in chemioterapia, consenso informato sulla chemioterapia,
– TAC o RMN cerebrale in pazienti con tumori di stadio avanzato,
– Performance Status documentato per pazienti di stadio III o IV.

La rilevazione dei dati è estremamente curata, il campione è molto ampio. Il punto debole probabilmente è da cercare nelle azioni di miglioramento realizzate: i risultati del 2006 sono stati comunicati agli oncologi partecipanti in un “feedback-sharing meeting”, successivamente vi sono stati incontri a ritmo annuale. Probabilmente si tratta di un’azione troppo debole rispetto ai problemi clinici importanti riscontrati nel 2006 (p.e. il basso tasso di resezioni chirurgiche che non è migliorato significativamente). A monte di questa azione debole potrebbe esserci un problema culturale ben conosciuto: l’idea che l’”audit” sia la rilevazione dei dati e il “feedback” la azione conseguente. Una moderna concezione di audit clinico considera, invece, l’intero ciclo di miglioramento e non contempla solo la comunicazione dei dati (“feedback”) come strategia per il cambiamento.
L’articolo è disponibile a titolo gratuito sul sito del Journal of Oncology Practice.

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