Un bel articolo sull’Audit Clinico: a che punto siamo ?

Paton JY, Ranmal R, Dudley J, Committee on behalf of RCS. Clinical audit: Still an important tool for improving healthcare. Arch Dis Child Educ Pract Ed. 2015 Apr 1;100(2):83–8.

Dopo molti mesi di “gestazione online” la rivista del Royal College of Paediatrics and Child Health ha pubblicato un articolo riassuntivo, di carattere divulgativo sull’Audit Clinico. Si potrebbe chiedere se ce n’era bisogno. In un certo senso no, perché disponiamo dell’ottimo lavoro di Andrea Benjamin del 2008, che è stato tradotto anche in italiano. Per altri versi sì, perché questo paper, scritto da tre pediatri ci fornisce anche il punto sulla situazione attuale dell’Audit Clinico ed aggiorna riferimenti, anche pratici, a disposizione dei professionisti.

1. Il General Medical Council nel 2013 ha consigliato ”dovete partecipare a sistemi di garanzia e miglioramento della qualità…. partecipando a revisioni ed audit del vostro proprio lavoro; … riflettendo regolarmente sugli standard della pratica e delle cure che erogate”.

2. Viene sottolineato il carattere dell’Audit Clinico come processo di miglioramento, non solo come valutazione e analisi di dati. Anche il Direttore Sanitario del NHS, Bruce Keogh, caratterizza l’Audit Clinico come strumento per il miglioramento della qualità, che usa i dati per migliorare.
3. Vengono elencati 7 presupposti necessari per la riuscita di un Audit Clinico:
– un contesto incoraggiante e di supporto,
– un tema ben scelto,
– il confronto con criteri e standard basati sulle evidenze
– un piano per la raccolta dati
– un piano per l’analisi e la presentazione dei dati
– un piano per cambiare i comportamenti professionali (se necessario)
– il monitoraggio successivo.
In seguito gli autori danno anche alcuni consigli pratici su cosa fare e cosa non fare per un Audit che riesca bene (“do” e “don’t”).
4. Perché tanti Audit non hanno successo ? Citiamo testualmente: “Nel complesso, l’audit ha spesso fallito non portando a cambiamenti e miglioramenti. Questo può essere capitato per una serie di motivi: la domanda iniziale potrebbe non essere stata chiara; i dati raccolti possono essere non obiettivi o non validi. Ci può essere stato un feedback scarso o tardivo dei risultati…. la maggior parte delle barriere comuni che bloccano il cambiamento sono però di natura comportamentale.”

Su questo ultimo aspetto gli autori insistono ripetutamente: “c’è ora consapevolezza che per migliorare la qualità delle cure è necessario cambiare comportamenti. L’Audit Clinico rimane uno degli strumenti importanti che può essere usato per facilitare questi cambiamenti.” Come dargli torto ?

L’articolo qui recensito è scaricabile (a pagamento o con login istituzionale):
http://ep.bmj.com/content/100/2/83.long
e contiene nella versione online tutti i link di riferimenti utili ed aggiornati

L’articolo di Andrea Benjamin:
Benjamin A. Audit: how to do it in practice. BMJ. 2008 May 31;336(7655):1241–5.
si trova in traduzione autorizzata come capitolo dell’e-book: https://newsletteraudit.files.wordpress.com/2016/01/audit_clinico_ebook_siquas_2014.pdf

La raccomandazione del GMC:
http://www.gmc-uk.org/guidance/good_medical_practice/systems_protect.asp

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