Gli indicatori sulla sicurezza dei pazienti possono essere usati per governare i processi clinici ?

Se pensiamo alla cassetta degli attrezzi per la “Gestione del Rischio Clinico”, ci verranno in mente la Root Cause Analysis, la FMEA-FMECA, l’Incident Reporting, ma probabilmente non gli indicatori costruiti su flussi informativi correnti. Eppure, andrebbe ricordato che gli indicatori sulla sicurezza hanno una lunga storia: quando nacque negli anni ’80 il set della Maryland Hospital Association (che poi sarebbe diventato l’International Quality Indicator Project), i primi indicatori sulla qualità delle cure erano: infezioni da device in terapia intensiva, infezioni del sito chirurgico, antibiotico-profilassi in chirurgia, ecc. Fra l’altro, l’ideatore del sistema, Vahé Kazandjian, scrisse anche un paper, conosciuto a pochi, “Being safe is not different from being right” (2004).

Nei primi anni 2000 l’agenzia statunitense AHRQ, creò un set di indicatori chiamati “Patient Safety Indicators” (PSI) e sviluppò gli algoritmi per estrarre i dati da flussi informativi correnti, che tutt’ora sono disponibili sul sito.

Del set di 19 indicatori fanno parte alcuni molto conosciuti come le infezioni da CVC, le reazioni trasfusionali, le lesioni da pressione, le tromboembolie post-chirurgiche e le sepsi post-chirurgiche.

Indicatori su tematiche come queste pongono, però, degli interrogativi metodologici particolari, legati alla bassa numerosità dei casi al numeratore, ai larghi intervalli di confidenza, alla qualità della codifica e del dato in genere. Su questi problemi di metrica esistono già numerosi lavori, soprattutto a cura di un gruppo di Boston (Kaafarani, Rosen, Itani et al.); per citare un esempio, l’indicatore “postoperative sepsis” ha un valore predittivo positivo del solo 45%.

Però, sulla base dei PSI si è sviluppato un lavoro dell’OCSE che ne ha inclusi alcuni nel suo progetto “Health at a Glance”, che ogni due anni confronta i paesi aderenti su una serie di parametri. Anche il cd. “Modello Bersaglio”  del MeS (Scuola Universitaria Superiore “S. Anna” di Pisa) ha incluso alcuni di questi indicatori nel proprio sistema di valutazione (C 6.4.1-3).

Di questi temi e di alcuni lavori specifici, condotti a livello, locale tratterà un workshop organizzato per il 31 Marzo dalla Regione Emilia-Romagna e dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara, con il patrocinio di Agenas. L’evento è aperto anche a partecipanti da altre regioni, l’iscrizione è gratuita ma obbligatoria.

 

31_marzo_fe

Nel pomeriggio dello stesso giorno si terranno due laboratori di insegnamento pratico: il primo propone l’introduzione dell’Audit Clinico come strumento proattivo nella prevenzione delle TVP post chirurgiche ed è destinato prioritariamente ai referenti delle Aziende Sanitarie della Regione Emilia-Romagna, il secondo tratterà l’uso delle Carte di Controllo per il monitoraggio di Indicatori sulla Sicurezza delle Cure. Per partecipare a questi laboratori è necessario scrivere entro il 17.3.2017 a auditclinico@ospfe.it

Riferimenti:

Kazandjian VA. Being safe is not different from being right. KK Hospital Review Singapore. 2004;7(2):15–7.

PSI: https://www.qualityindicators.ahrq.gov/modules/psi_overview.aspx (brochure, software, definizioni)

Kaafarani HMA, Rosen AK. Using administrative data to identify surgical adverse events: an introduction to the Patient Safety Indicators. Am J Surg. 2009;198(5 Suppl):S63-68.

Borzecki AM, Kaafarani HMA, Utter GH, Romano PS, Shin MH, Chen Q, et al. How valid is the AHRQ Patient Safety Indicator «postoperative respiratory failure»? J Am Coll Surg. 2011;212(6):935–45.

OECD. Health at a Glance 2015 [Internet]. OECD Publishing; 2015. (Health at a Glance). Available at: http://www.oecd-ilibrary.org/social-issues-migration-health/health-at-a-glance-2015_health_glance-2015-en

Scuola Superiore S. Anna di Pisa. Il sistema di valutazione della performance dei sistemi sanitari regionali  http://performance.sssup.it/netval/index.php

Per iscriversi al workshop del 31/3 a Ferrara:

http://www.ospfe.it/per-la-formazione/edicola-formazione/marzo-2017/misurare-la-sicurezza-delle-cure-fonti-informative-indicatori-ed-applicazioni-concrete/misurare-la-sicurezza-delle-cure-fonti-informative-indicatori-ed-applicazioni-concrete

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